Pensieri e parole di un uomo normale
sabato 27 luglio 2013
La pseudo crisi della Previdenza
Un sano e corretto meccanismo previdenziale consentirebbe a tutti di godere di un meritato riposo giustamente retribuito dopo anni di duro lavoro e di versamenti contributivi fatti, i giovani sostituirebbero gli anziani ( ma non troppo) e tutto scorrerebbe tranquillamente senza intoppi, con un meccanismo naturale di ricambio generazionale e senza disoccupazione a livelli pazzeschi . Tutto questo se non ci trovassimo in Italia, dove esistono pensioni d'oro allucinanti, pensioni ben oltre i contributi versati, promozioni e nomine a livelli altissimi in prossimità del pensionamento, baby-pensionati, falsi invalidi, defunti che percepiscono pensioni, aziende che sfruttano la cassa integrazione pur senza averne necessità, ecc. ecc.
mercoledì 26 giugno 2013
I provvedimenti per Il lavoro e la disoccupazione
“Assumeremo 200 mila giovani”
Secondo il premier, «nel giro di 18 mesi, potrebbero essere interessati 200mila giovani, con intensità maggiore nel centro sud. Puntiamo a dare un colpo duro alla grandissima piaga della disoccupazione giovanile che è la bandiera di una battaglia che vogliamo combattere con forza e determinazione»
Wow, che colpo alla disoccupazione!!!!!!
-5.000.000 di disoccupati
- quasi 3.000.000 di precari;
- 100.000 aziende fallite in un anno;
- 8 suicidi al mese per motivi economici;
- 1 famiglia su 10 al di sotto della soglia della povertà
con queste cifre, il provvedimento appare in tutta la sua incredibile inutilità....
Il provvedimento per il Lavoro, finirà - come per gli altri casi adottati al riguardo - per essere, oltre che limitato, settario e discriminante, di utilità solo alle imprese che beneficeranno delle agevolazioni; peraltro se le predette agevolazioni avranno durata limitata, al termine delle stesse, i "fortunati assunti" faranno la fine di tanti altri licenziati....
Ed ecco finalmente che qualcuno parla anche degli altri problemi del Lavoro:
Sulle misure in cantiere, sottolinea ancora Damiano, non se ne vede «neanche una dedicata a quella fascia di giovani tra i 30 e i 35 anni che molto spesso oltre a non avere un lavoro, hanno anche il carico di una famiglia da mantenere. Ma un'azione efficace sul tema occupazionale non può davvero dimenticare che un altro anello debole del marcato del lavoro è rappresentato dagli ultracinquantenni licenziati a causa degli attuali e pesanti processi di ristrutturazione».
Secondo il premier, «nel giro di 18 mesi, potrebbero essere interessati 200mila giovani, con intensità maggiore nel centro sud. Puntiamo a dare un colpo duro alla grandissima piaga della disoccupazione giovanile che è la bandiera di una battaglia che vogliamo combattere con forza e determinazione»
Wow, che colpo alla disoccupazione!!!!!!
-5.000.000 di disoccupati
- quasi 3.000.000 di precari;
- 100.000 aziende fallite in un anno;
- 8 suicidi al mese per motivi economici;
- 1 famiglia su 10 al di sotto della soglia della povertà
con queste cifre, il provvedimento appare in tutta la sua incredibile inutilità....
Il provvedimento per il Lavoro, finirà - come per gli altri casi adottati al riguardo - per essere, oltre che limitato, settario e discriminante, di utilità solo alle imprese che beneficeranno delle agevolazioni; peraltro se le predette agevolazioni avranno durata limitata, al termine delle stesse, i "fortunati assunti" faranno la fine di tanti altri licenziati....
Ed ecco finalmente che qualcuno parla anche degli altri problemi del Lavoro:
Sulle misure in cantiere, sottolinea ancora Damiano, non se ne vede «neanche una dedicata a quella fascia di giovani tra i 30 e i 35 anni che molto spesso oltre a non avere un lavoro, hanno anche il carico di una famiglia da mantenere. Ma un'azione efficace sul tema occupazionale non può davvero dimenticare che un altro anello debole del marcato del lavoro è rappresentato dagli ultracinquantenni licenziati a causa degli attuali e pesanti processi di ristrutturazione».
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