Napolitano: "l'Italia sia fondata sul lavoro; la disoccupazione giovanile è un dramma colto con ritardo"
Si dimentica ancora una volta che c'è anche il problema (ancora più grave del lavoro giovanile) di chi non è più giovane (oltre i 30 anni già si è socialmente vecchi) e ha perso il lavoro per la altrui incapacità!!!
Questi hanno una famiglia da mantenere, dei figli da sfamare. A questa età nessuna azienda ti fa rientrare. Cosa bisogna fare, suicidarsi, come fanno in molti?
In Italia si è subito vecchi quando si cerca un lavoro.....ma non lo si è mai abbastanza per una pensione......
Taluni ritengono che la staffetta generazionale abbia creato una voragine nelle casse dell'Ente pubblico di Previdenza.
Non è esattamente così; se il sistema lo si usa correttamente, funziona benissimo, è l'uso all'italiana che se ne è fatto, che ha determinato lo sfascio: pagamento di Baby-pensioni, pensioni d'oro, pensioni non dovute, pensioni ipervalutate determinate da buonuscite e promozioni fatte ad arte a fine carriera, pensioni anche elevate concesse in costanza di lavoro, pensioni concesse a meteore politiche di passaggio durate solo una legislatura ecc. ecc.
L'attuale sistema contributivo, anche se dovrebbe essere accompagnato da adeguati sistemi di rivalutazioni, già sistema qualcosa, ma molto andrebbe ancora fatto sull'uso corretto dei fondi ,cosa più complessa per il nostro Paese pieno di furbi e disonesti.....
Si potrebbero inoltre mettere dei livelli massimi; è incredibile che ci siano pensioni di parecchie migliaia di euro mensili....chi riesce ad averle, è chiaro che ha già beni, ricchezze e rendite di suo, non ha bisogno di siffatto generoso aiuto aggiuntivo, specie se creato in maniera distorta....
Se il sistema lo si facesse funzionare come dovrebbe, sarebbe un ottimo aiuto alla soluzione dei problemi dei disoccupati, sottooccupati ed esodati....
giovedì 30 maggio 2013
mercoledì 22 maggio 2013
A pagare sono sempre gli stessi....
Un esercito di persone, dopo aver per anni finanziato con i
propri contributi:
- baby-pensionati;
-pensioni d’oro (specie ai politici);
-persone
che a fine carriera si trovavano improvvisamente promossi a livelli massimi percependo così
pensioni non commisurate agli effettivi contributi versati;
-falsi invalidi;
-parenti di persone ormai decedute;
-grandi gruppi industriali che hanno usato in maniera
distorta, per non dire fraudolenta, il meccanismo della Cassa Integrazione;
ora
si trovano in condizioni di forse non poter percepire il frutto di anni di
onesto lavoro (col quale peraltro si sono pagate fior di tasse e balzelli vari,
mentre altri non lo facevano e non lo fanno), o nella ipotesi meno tragica, di
vederlo ridotto per i diversi calcoli contributivi introdotti e/o per tagli
legati a prepensionamenti spesso forzati, non voluti e non necessari….Francamente
mi sembra un po’ eccessivo……
lunedì 20 maggio 2013
Nulla di nuovo sotto il sole.....
NO, NON CI SIAMO.... chi ha quasi 60 anni si domanda: "Ma perché io dovrei andare in pensione con penalizzazione?? ( si perché anche il part-time lo è!)" . Incominciamo a mandare a casa tutti i consulenti che prendono fior di pensioni da dirigenti e che molto probabilmente superano i 70 anni, chi ha due o più incarichi, riduciamo i costi della politica, le super-pensioni d'oro ecc. ecc. Si lavora una vita per arrivare ad un pensionamento onorevole e non per avere una pensione da fame, cosa che si prospetta leggendo le varie ipotesi.
Prima ti dicono che devi lavorare fino a 70 anni, poi che in entrata e in uscita devi lavorare part-time. Al di là del controsenso è semplicemente vergognoso come stanno prendendo in giro intere generazioni con le loro azioni.
Contratti a termine flessibili per i giovani, lavoro part time prima della pensione....questi sono i favolosi, nuovi, interventi ipotizzati per risolvere il problema lavoro/ disoccupazione......nuovi strumenti dati nelle mani dei datori che potranno fare il loro comodo, sfruttando forza lavoro a basso costo e senza sicurezza futura per i lavoratori, e pensioni sempre più basse a chi già le avrebbe avute basse per le modifiche intervenute sul sistema "contributivo"....
ed infine....Tares, Iva ed Imu seconda casa: in arrivo per le famiglie una stangata da 700 euro.....cosa è cambiato????
Prima ti dicono che devi lavorare fino a 70 anni, poi che in entrata e in uscita devi lavorare part-time. Al di là del controsenso è semplicemente vergognoso come stanno prendendo in giro intere generazioni con le loro azioni.
Contratti a termine flessibili per i giovani, lavoro part time prima della pensione....questi sono i favolosi, nuovi, interventi ipotizzati per risolvere il problema lavoro/
ed infine....Tares, Iva ed Imu seconda casa: in arrivo per le famiglie una stangata da 700 euro.....cosa è cambiato????
martedì 14 maggio 2013
Quel buco nero nelle casse dello Stato
Pensioni assicurate fino e non oltre il 2015.
Questo, a causa della fusione Inpdap-Inps, ovvero l'ente previdenziale dei dipendenti pubblici con la previdenza privata.
Una fusione voluta dalla manovra Salva-Italia del 2011 che non ha cancellato il buco di 23 miliardi di euro, equivalente al debito che lo Stato ha nei confronti dei contributi previdenziali per i suoi dipendenti.
Buco che ora grava nelle casse del SuperInps, con il rischio di non riuscir più a pagare le pensioni per i prossimi anni se non verranno fati interventi a carattere urgente per risanare i conti. A tutto ciò si aggiunge anche la perdita patrimoniale dell'Inps dello scorso anno di 10 miliardi, che ha fatto scendere le riserve dell'Inps da 41 miliardi nel 2011 a 15 miliardi nel 2012, quasi il 64% in meno in due anni.
Una situazione allarmante, che deriva da una serie di fattori.
Innanzitutto, la crisi economica del Paese e il calo dell'occupazione, e quindi della contribuzione.
Ma anche, secondo l'Unione sindacale di base, per l'inadempimento di molte amministrazioni pubbliche che negli ultimi anni non hanno pagato i contributi previdenziali per il loro dipendenti.
A rincarare la dose sul problema delle pensioni, c'è poi la questione degli esodati, ovvero di quei lavoratori che in seguito alla riforma Fornero sono rimasti sospesi nel limbo, non avendo più nè il lavoro nè la pensione.
Tutto ciò, mentre si organizzano manifestazioni anti giustizia, con perfino la partecipazione di un certo Alfano.....mentre i costi della politica continuano ad essere gli stessi, mentre compensi e pensioni di chi dovrebbe governarci, restano su livelli vergognosamente alti.....
Una situazione allarmante, che deriva da una serie di fattori.
lunedì 6 maggio 2013
Cambiano gli esecutori, ma la musica è sempre la stessa....
Letta: Giu' tasse per i neoassunti Subito nuova legge elettorale; la priorita numero uno dell'esecutivo rimane il lavoro e la disoccupazione: "Mi battero' in Italia e in Europa per abbassare le tasse sul lavoro per i neoassunti", ha promesso Letta: "Ci sono diverse misure concrete su cui stiamo lavorando i puo' anticipare il piano europeo previsto per l'anno prossimo.
Altro tema e' questo della staffetta generazionale, vediamo se si crea un meccanismo per cui invece di andare seccamente in pensione si prevede una uscita graduale accompagnato da un ingresso graduale per chi entra nel mercato del lavoro".
Abbassare le tasse sul lavoro per i neoassunti.....perchè questa discriminazione? perchè non abbassare le tasse sul lavoro in toto? Privilegiare i neo-assunti, significa dare un'altra arma, oltre alla già letale legge Fornero, ai datori di lavoro, che nel tentativo di ridurre il costo del lavoro ed aumentare i loro profitti, continueranno ancor più a licenziare lavoratori di età non più giovane, ma ancora lontani dal pensionamento.
Per questi ultimi, non ci sarebbero neanche speranze di rientro nel mondo del lavoro, a questo punto....
E' ora di modificare l'atteggiamento di chi ci governa, è ora di adottare reali provvedimeni a favore dell'conomia, del lavoro, delle classi meno abbienti ......
Altro tema e' questo della staffetta generazionale, vediamo se si crea un meccanismo per cui invece di andare seccamente in pensione si prevede una uscita graduale accompagnato da un ingresso graduale per chi entra nel mercato del lavoro".
Abbassare le tasse sul lavoro per i neoassunti.....perchè questa discriminazione? perchè non abbassare le tasse sul lavoro in toto? Privilegiare i neo-assunti, significa dare un'altra arma, oltre alla già letale legge Fornero, ai datori di lavoro, che nel tentativo di ridurre il costo del lavoro ed aumentare i loro profitti, continueranno ancor più a licenziare lavoratori di età non più giovane, ma ancora lontani dal pensionamento.
Per questi ultimi, non ci sarebbero neanche speranze di rientro nel mondo del lavoro, a questo punto....
E' ora di modificare l'atteggiamento di chi ci governa, è ora di adottare reali provvedimeni a favore dell'conomia, del lavoro, delle classi meno abbienti ......
giovedì 2 maggio 2013
Imu sì, Imu no....e le tasse sul Lavoro?
Primi litigi/divergenze nel governo di larghe intese ed oggi Monti definisce l'abolizione dell'Imu una ossessione morbosa.....
Dopo essere stato l'argomento principe in campagna elettorale, ora la questione Imu è il terreno di confronto della nuova, composita maggioranza parlamentare. Il Pdl tira la coperta dalla sua parte, e spinge sulla restituzione, il Pd temporeggia, invoca cautela, ma a sua volta vorrebbe ridimensionare la tassa più odiata dagli italiani.L'ex premier, ospite della conferenza Ocse, ha tagliato corto: «C'è un tema di accesa discussione, che è il tema dell'Imu, un tema importante per imprese e famiglie, rilevante ma non degno della considerazione esclusiva e quasi morbosa del dibattito politico attuale».Dichiarazione che ha subito prodotto la reazione del capogruppo pdl alla Camera Renato Brunetta: «Ossessione morbosa? L'introduzione di questa odiosa tassa da parte del governo Monti ha depresso la nostra economia». Ma è anche il Pd ad esprimere perplessità: «Cancellare l'Imu? Io ne faccio un discorso pratico: se improvvisamente abbiamo trovato 10-12 miliardi da spendere ben venga, ma non sarà così», taglia corto il responsabile Economia dei democratici Stefano Fassina. Mentre per Della Vedova, di Scelta Civica: <<Meglio pensare a cofinanziamenti per la banda larga>>.
Oggi inoltre l'Ocse ha fatto importanti puntualizzazioni: In Italia "é impossibile per il momento ridurre in modo significativo il livello complessivo dell'imposizione", ma l'eliminazione delle agevolazioni fiscali senza giustificazioni economiche permetterebbe di aumentare la base imponibile e quindi ritoccare le aliquote marginali "senza impatto sulle entrate".
Ed ancora: "Se il deficit dell'Italia sarà sopra il 3% "qualcosa bisognerà fare.": così risponde il capoeconomista dell'Ocse Pier Carlo Padoan a chi gli chiede se saranno necessarie misure correttive sui conti pubblici.
"Se le priorità sono crescita e occupazione la prima cosa da tagliare sono le tasse sul lavoro". "Ridurre le tasse sul lavoro è più importante che ridurre l'Imu", osserva Padoan.
Per ridurre il costo del lavoro, il segretario generale Ocse Angel Gurria afferma che si possono fare tre cose per compensare: "imposte sui consumi come l'Iva, sulla proprietà e sulle emissioni di CO2".
Aspettiamo sviluppi positivi sperando che anche in Italia si inizi a ragionare di più e meglio......
Dopo essere stato l'argomento principe in campagna elettorale, ora la questione Imu è il terreno di confronto della nuova, composita maggioranza parlamentare. Il Pdl tira la coperta dalla sua parte, e spinge sulla restituzione, il Pd temporeggia, invoca cautela, ma a sua volta vorrebbe ridimensionare la tassa più odiata dagli italiani.L'ex premier, ospite della conferenza Ocse, ha tagliato corto: «C'è un tema di accesa discussione, che è il tema dell'Imu, un tema importante per imprese e famiglie, rilevante ma non degno della considerazione esclusiva e quasi morbosa del dibattito politico attuale».Dichiarazione che ha subito prodotto la reazione del capogruppo pdl alla Camera Renato Brunetta: «Ossessione morbosa? L'introduzione di questa odiosa tassa da parte del governo Monti ha depresso la nostra economia». Ma è anche il Pd ad esprimere perplessità: «Cancellare l'Imu? Io ne faccio un discorso pratico: se improvvisamente abbiamo trovato 10-12 miliardi da spendere ben venga, ma non sarà così», taglia corto il responsabile Economia dei democratici Stefano Fassina. Mentre per Della Vedova, di Scelta Civica: <<Meglio pensare a cofinanziamenti per la banda larga>>.
Oggi inoltre l'Ocse ha fatto importanti puntualizzazioni: In Italia "é impossibile per il momento ridurre in modo significativo il livello complessivo dell'imposizione", ma l'eliminazione delle agevolazioni fiscali senza giustificazioni economiche permetterebbe di aumentare la base imponibile e quindi ritoccare le aliquote marginali "senza impatto sulle entrate".
Ed ancora: "Se il deficit dell'Italia sarà sopra il 3% "qualcosa bisognerà fare.": così risponde il capoeconomista dell'Ocse Pier Carlo Padoan a chi gli chiede se saranno necessarie misure correttive sui conti pubblici.
"Se le priorità sono crescita e occupazione la prima cosa da tagliare sono le tasse sul lavoro". "Ridurre le tasse sul lavoro è più importante che ridurre l'Imu", osserva Padoan.
Per ridurre il costo del lavoro, il segretario generale Ocse Angel Gurria afferma che si possono fare tre cose per compensare: "imposte sui consumi come l'Iva, sulla proprietà e sulle emissioni di CO2".
Aspettiamo sviluppi positivi sperando che anche in Italia si inizi a ragionare di più e meglio......
Iscriviti a:
Post (Atom)