L'occupazione nella zona dell'euro continuerà a registrare un andamento al ribasso. Lo rileva la Bce nel consueto bollettino mensile, precisando che «la crisi economica e finanziaria continua a gravare sul mercato del lavoro nell'area dell'euro. Nel quarto trimestre del 2012 l'occupazione è diminuita ancora, mentre il tasso di disoccupazione ha continuato a crescere, raggiungendo livelli senza precedenti». Secondo varie stime, spiega l'istituto centrale, «sia il tasso di disoccupazione strutturale sia l'unemployment gap sono aumentati sensibilmente negli ultimi anni. I dati delle indagini segnalano un ulteriore calo dei posti di lavoro nel primo trimestre del 2013». Il tasso di disoccupazione aggregato per l'area dell'euro é aumentato da una media annuale del 7,6% nel 2007 , all'11,4% nel 2012.
Per la Bce diversi fattori possono essere all'origine del recente incremento stimato della disoccupazione strutturale. In primo luogo, la quota della disoccupazione di lungo periodo é aumentata in molti paesi, oltre che nell'insieme dell'area dell'euro. Quanto più a lungo i disoccupati restano senza lavoro, più é probabile che le loro competenze diminuiscano e che il loro capitale umano si deprezzi.
Gli individui che accumulano periodi di disoccupazione più lunghi possono essere considerati meno favorevolmente dai potenziali datori di lavoro, rendendo più difficile per loro trovare un nuovo impiego. Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/Fmg9k
Nessun commento:
Posta un commento
Grazie per la gradita partecipazione. Un caro saluto.