C’era una volta il buonsenso da parte di coloro che gestivano il potere economico, finanziario e politico, di adottare una politica di vivere e lasciar vivere, di concedere ai ceti medio-bassi, una parte , sia pur ridotta, della ricchezza prodotta, ma tale da garantire loro un dignitoso livello di vita e al contempo assicurare un certo equilibrio, riducendo il rischio di vedere insorgere ed aumentare, pericolose tensioni sociali.
Col tempo, grazie all’egoismo, all’avidità e alla stoltezza tipicamente umane, questo atteggiamento è mutato, arrivando a creare un esercito di disoccupati e sottooccupati, una massa crescente di nuovi poveri, una crisi economica e sociale di proporzioni allarmanti.
L’escalation di furti, rapine, scippi, violenza in genere è palesemente nota e sotto gli occhi di tutti; una pericolosa polveriera è sul punto di esplodere e non so quanto possa farci dormire sonni tranquilli, una situazione che ingenera incertezze e paure in tutti noi, anche nei più abbienti, per il nostro futuro e per quello dei nostri figli….
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