Oggi una serie di conflitti di interessi, un continuo sospetto verso gli altrui comportamenti e atteggiamenti, l’egoismo diffuso, contribuiscono a creare e aumentare un’insostenibile tensione, una situazione conflittuale tra uomini e uomini, un generale stato di crisi economica, sociale e di valori.
In ogni campo questo appare palese, eppure è facilmente dimostrabile ed in cuor nostro noto a tutti, come una sinergia comportamentale, un aiutarsi reciprocamente, può costituire un’arma vincente sia a livello di risultati pratici, sia dal punto di vista dei rapporti umani con gran beneficio sullo stato d’animo, sul modo di essere, sul grado di benessere - anche spirituale - individuale e collettivo.
Il risultato dell’insieme di più individualità, menti, personalità, idee, capacità, è più della somma delle stesse e molto più delle singole entità.
Se impariamo a migliorare i rapporti umani, a dare più valore all’individuo e al prossimo, non può che esserci un vantaggio per tutti.
Ritorno su argomento oggi scottante e che tocca i destini di tante persone: la disoccupazione.
Oggi si è portati a considerare il costo del lavoro come eccessivo (pur se non è solo il livello delle retribuzioni nette a determinarlo, ed il confronto con altre realtà europee lo dimostra) e si tende a ridurre le forze occupate non considerando il fattore umano come una delle più importanti risorse a disposizione del sistema economico-produttivo.
Perché incidere negativamente sulla capacità generale di spesa e consumo che si ripercuote a sua volta sulla produzione di beni e servizi? perché non investire maggiormente nel fattore umano, cercando di stimolare ed accrescere le potenzialità di ogni individuo e trarne beneficio e profitto?
Si cercano spesso tante formule alchemico/finanziario/economiche, ci si arrovella a cercare le migliori soluzioni senza pensare a quelle basilari che sono in ognuno di noi, alla forza del nostro io profondo, delle nostre potenzialità inespresse, a quei valori universali che sono alla base del vivere umano e che così splendidamente ci ha trasmesso un Maestro di nome Gesù.
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